Marino

"...Lo vedi, ecco Marino, la Sagra c’è dell’uva": questo l’inno della Sagra dal 1926: lo cantavano Petrolini, Anna Magnani, Claudio Villa, Gabriella Ferri… E la festa fu la prima del genere in Italia!

È da quasi un secolo che Marino celebra i suoi vini DOP e le sue uve dorate, facendo sgorgare vino, anziché acqua, dalle fontane. “Marino uva… e peperino”! – recita un vecchio locale. Sorge infatti su uno sperone di peperino a ridosso del Bosco Ferentano: sotto l’abitato, in prossimità della stazione ferroviaria, sono ancora attive, dopo secoli, le cave che diedero vita a tanti monumenti cittadini, tra i quali la celeberrima Fontana dei Quattro mori, simbolo della vittoria di Lepanto realizzata nel 1632.

Da non perdere il Circuito museale e la stupenda chiesa del Santissimo Rosario. Tutta da scoprire invece è la Marino sotterranea: vi si conserva uno spettacolare Mitreo, con un affresco di tauroctomia della 2ª metà del II sec. d.C., ottimamente conservato. Ma sotto tutto il borgo medievale si snodano un dedalo di grotte e cunicoli scavati nel peperino.

La cucina locale offre i piatti della tradizione culinaria romana ma è originalissima nei dolci: i “mostaccioli” di miele e farina, i “biscotti della sposa” al cioccolato, e le soffici Ciambelle al mosto IGP, cui è dedicata una Sagra a ottobre.

 

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