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	<title>velletri &#8211; Visit Castelli Romani &#8211; La guida ufficiale ai Castelli Romani</title>
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		<title>Castelli Express</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/idee-vacanza/castelli-express/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 10:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee Vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[albanolaziale]]></category>
		<category><![CDATA[ariccia]]></category>
		<category><![CDATA[castelliexpress]]></category>
		<category><![CDATA[frascati]]></category>
		<category><![CDATA[genzanodiroma]]></category>
		<category><![CDATA[Grottaferrata]]></category>
		<category><![CDATA[lanuvio]]></category>
		<category><![CDATA[nemi]]></category>
		<category><![CDATA[velletri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="576" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2025/02/Genzano_Drone1.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" />Partenza da Genzano di Roma  2 ore ⏱️ Ariccia Fa.Lu Cioli Via Variante di Cancelliera, 17/19, 00072 Ariccia Impianto storico di produzione, lavorazione e punto vendita. Cioli è un nome che ha fatto la storia della tradizione gastronomica laziale e non solo. Bistrot Cioli 1917 Via delle Cerquette, 50, 00040 Ariccia Tappa imperdibile per chi vuole assaporare la vera Porchetta &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="576" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2025/02/Genzano_Drone1.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" /><p style="text-align: center;"><strong>Partenza da Genzano di Roma </strong></p>
<p><strong>2 ore ⏱️</strong></p>
<p><strong>Ariccia</strong></p>
<p><a href="https://falucioli.com/" target="_blank" rel="noopener">Fa.Lu Cioli</a><br />
Via Variante di Cancelliera, 17/19, 00072 Ariccia</p>
<p>Impianto storico di produzione, lavorazione e punto vendita. Cioli è un nome che ha fatto la storia della tradizione gastronomica laziale e non solo.</p>
<p><a href="https://falucioli.com/" target="_blank" rel="noopener">Bistrot Cioli 1917</a><br />
Via delle Cerquette, 50, 00040 Ariccia</p>
<p>Tappa imperdibile per chi vuole assaporare la vera Porchetta di Ariccia IGP, che dal 1917 viene garantita con la massima qualità in Italia e nel Mondo.</p>
<p><strong>Castel Gandolfo</strong></p>
<p><a href="https://falucioli.com/" target="_blank" rel="noopener">Bistrot Cioli 1917</a><br />
Viale Bruno Buozzi, 00073 Castel Gandolfo</p>
<p>Tappa imperdibile per chi vuole assaporare la vera Porchetta di Ariccia IGP, che dal 1917 viene garantita con la massima qualità in Italia e nel Mondo.</p>
<p><strong>Lanuvio</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/museo-civico/" target="_blank" rel="noopener">Museo Civico Diffuso</a><br />
Piazza Giuseppe Mazzini, 1, 00075 Lanuvio &#8211; dal martedì alla domenica 10:00-13:00/15:00-18:00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>Offre una ricca collezione composta da oltre 2000 reperti, appartenenti al periodo preistorico, pre-romano, romano e medievale. Fanno parte del Museo Diffuso:</p>
<ul>
<li>Sala della Stipe di Pantanacci;</li>
<li>Torre Medievale (Castello di Civita Lavinia e Carcere di Stendhal);</li>
<li>“Il Cantinone” – Le segrete di Palazzo Colonna.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/tempio-di-giunone-sospita/" target="_blank" rel="noopener">Tempio di Giunone Sospita</a><br />
Via San Lorenzo 2/4, 00075 Lanuvio (sempre aperto) &#8211; <a href="https://izi.travel/it/e725-santuario-di-giunone-sospita/it" target="_blank" rel="noopener">Audioguida</a></p>
<p>Il portico diviso in arcate con semicolonne in stile dorico introduce alla grotta dove era custodito il serpente sacro a Giunone Sospita, a cui venivano offerte focacce da alcune fanciulle, le maze, all’inizio della primavera, secondo il culto dell’epoca; in base all’accettazione del dono, si traevano previsioni sul raccolto.</p>
<p><strong>Nemi</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/vivi-la-natura/i-laghi/" target="_blank" rel="noopener">Lago di Nemi</a></p>
<p>Lo “Specchio di Diana”, piccolo e brillante specchio d&#8217;acqua che ospitò le navi dell&#8217;Imperatore Caligola, tappa imperdibile ai Castelli Romani per chi è in cerca di tranquillità e vuole stare in contatto con la natura.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/museo-delle-navi-romane/" target="_blank" rel="noopener">Museo delle Navi Romane</a><br />
Via Diana, 13, 00074 Nemi &#8211; orari: tutti i giorni 9:00-19:00 (durata visita 1h circa)</p>
<p>Fu costruito per ospitare gli scafi delle due grandi navi dell&#8217;imperatore Caligola, recuperate tra il 1929 e il 1932 sul fondale del Lago di Nemi. È stato il primo Museo in Italia ad essere costruito in funzione del contenuto. Un’ ala del museo è dedicata alle navi, mentre l’altra ai rinvenimenti provenienti dall’area dei Castelli Romani e dal santuario di Diana Nemorense.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/terrazza-belvedere-e-molto-altro/" target="_blank" rel="noopener">Terrazza degli Innamorati e Belvedere Ceyrat</a><br />
Via Giulia, 1, 00040 Nemi</p>
<p>Dalla terrazza si può ammirare una splendida vista sul bacino lacustre e sul Museo delle Navi Romane ed il Santuario di Diana Nemorense.<br />
Il Belvedere Ceyrat si trova nel punto più alto del paese, la vista si allarga dai tetti di Nemi, al lago vulcanico.</p>
<p><strong>Velletri</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/musei-civici-2/" target="_blank" rel="noopener">Museo Civico</a><br />
Via Goffredo Mameli, 6, 00049 Velletri &#8211; martedì-venerdì 9:00–13:00 &#8211; sabato, domenica e festivi 10:00-17:00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>I Musei Civici di Velletri hanno sede nel cinquecentesco Palazzo comunale e consistono di due distinti percorsi espositivi: il Museo Archeologico Oreste Nardini ed il Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani. Imperdibile il monumentale Sarcofago delle fatiche di Ercole, anche noto come Sarcofago di Velletri.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/1277-2/" target="_blank" rel="noopener">Museo Diocesano</a><br />
Corso della Repubblica, 347, 00049 Velletri &#8211; martedì, mercoledì e giovedì su prenotazione &#8211; venerdì, sabato e domenica 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>Il museo ha sede nell’antico Seminario Vescovile. Le opere, provenienti soprattutto dalle chiese della città, fanno parte della collezione dalla fine dell’ottocento. Degna di nota la “Croce Veliterna”, prezioso reliquario dell’XI-XII secolo.</p>
<p><strong>3 ore </strong>⏱️</p>
<p><strong>Ariccia</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/palazzo-chigi/" target="_blank" rel="noopener">Palazzo Chigi</a><br />
Piazza di Corte, 14, 00072 Ariccia<br />
Lunedì: chiuso<br />
Orario Invernale: 1 Ottobre &#8211; 31 Marzo 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00<br />
Orario Estivo: 1 Aprile – 30 Settembre 10.00 – 13.00 / 15.30 – 18.30<br />
(durata visita 1h 30 circa)</p>
<p>Esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nel suo contesto architettonico, urbanistico e paesaggistico. Una vera capsula del tempo che conserva miracolosamente, oltre all’armonia ambientale, anche l’arredamento, la funzione e la disposizione originaria delle sale. La sua visita è un viaggio a ritroso nel tempo, che ci catapulta nel passato della grande aristocrazia europea attraverso la storia di una delle più illustri casate italiane, i principi Chigi.</p>
<p><strong>Albano Laziale</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/musei-civici/" target="_blank" rel="noopener">Museo Civico</a><br />
Via Risorgimento, 3, 00041 Albano Laziale &#8211; lun &#8211; ven 9:00 &#8211; 13:30 &#8211; lun e gio anche: 15:00 &#8211; 18:30 &#8211; sab 9:00-14:00<br />
1° e 3° dom del mese: 9:00-13:00 (durata visita 1h circa)</p>
<p>Il Museo si trova all’interno di Villa Ferrajoli, in un imponente palazzo in stile neoclassico, immerso in un parco di pini secolari e di splendide magnolie, situato a sud-est del centro cittadino. È composto da 23 sale espositive situate su tre piani, alle quali è annessa una biblioteca scientifica storica-archeologica.</p>
<p>Rivolgersi al Museo Civico di Albano Laziale per visitare anche gli altri <a href="https://museocivicoalbanolaziale.it/monumenti/" target="_blank" rel="noopener">monumenti</a> del circuito:</p>
<ul>
<li>Cisternoni;</li>
<li>Anfiteatro Severiano;</li>
<li>Chiesa della Rotonda;</li>
<li>Tomba degli Orazi e Curiazi;</li>
<li>Porta Praetoria;</li>
<li>Villa Cavallacci;</li>
<li>Villa Pompeo;</li>
<li>Terme di Cellomaio.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/le-catacombe-di-san-senatore/" target="_blank" rel="noopener">Catacombe di San Senatore</a><br />
Via della Stella, 5, 00041, Albano Laziale &#8211; martedì 9:00-13:00 &#8211; mercoledì 9:00-13:00 &#8211; 15:00-19:00 &#8211; sabato 15:00-19:00<br />
(durata visita 1h 30 circa) &#8211; prenotazione obbligatoria</p>
<p>Si trovano al di sotto dell’area occupata in superficie dal convento e dalla chiesa di Santa Maria della Stella ad Albano Laziale. Nella cripta centrale sono presenti iscrizioni sepolcrali pagane e cristiane e diversi affreschi e tutti i reperti rinvenuti sono esposti all’interno del Museo Civico di Albano.</p>
<p><strong>3-4 ore ⏱️</strong></p>
<p><strong>Castel Gandolfo</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/palazzo-pontificio/" target="_blank" rel="noopener">Palazzo Pontificio e Giardino Segreto di Castel Gandolfo</a><br />
Piazza della Libertà, 00073 Castel Gandolfo &#8211; <a href="https://www.museivaticani.va/content/dam/museivaticani/pdf/visita_musei/scegli_visita/ville/calendario_ville_pontificie.pdf" target="_blank" rel="noopener">Calendario 2025</a><br />
(durata visita palazzo 1h circa &#8211; durata visita giardini 1h circa)</p>
<p>Le Ville Pontificie sono state frequentate per la villeggiatura dai papi fin dai tempi di Urbano VIII, il Palazzo è parte integrante dell&#8217;area di oltre 55 ettari che costituisce il complesso che le costituisce. All’interno della splendida e curatissima area verde è posta la Specola Vaticana, l’Osservatorio Astronomico, e vi sono ubicati i resti della Villa dell’Imperatore romano Domiziano.</p>
<p><strong>Marino</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/esperienze/?re-product-id=281000&amp;rwstep=product" target="_blank" rel="noopener">Il Mitreo di Marino</a><br />
Calendario e prenotazioni<br />
(durata visita 1h circa) &#8211; solo il sabato</p>
<p>Farai un viaggio nel tempo scoprendo la storia e le peculiarità del culto mitraico, entrerai nella cisterna romana dove, dal II secolo d.C. gli adepti svolgevano le celebrazioni religiose e avrai la possibilità di osservare da vicino la scena della tauroctonia.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/esperienze/?re-product-id=281172&amp;rwstep=product" target="_blank" rel="noopener">Marino ipogea: il Mitreo e il Circuito Sotterraneo</a><br />
Calendario e prenotazioni<br />
(durata visita 2h circa) &#8211; solo la domenica</p>
<p>Un fascino unico al mondo in grado di farti vivere in prima persona un viaggio nel cuore della terra. Il circuito sotterraneo ed il Mitreo di Marino sono i luoghi ideali per lasciarsi trasportare in questo microcosmo sotterraneo.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/circuito-museale/" target="_blank" rel="noopener">Museo Civico</a><br />
Largo Jacopa de&#8217; Settesoli, 00047 Marino &#8211; sabato e domenica 10:00-12:30/16:30-19:00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>Sono esposti reperti provenienti dai ritrovamenti effettuati nel territorio comunale che comprendono statuaria classica, cippi sepolcrali, sarcofagi, iscrizioni ed un frammento di recinto presbiteriale proveniente dall’antica chiesa che oggi ospita il museo.</p>
<p><strong>Frascati</strong></p>
<p><a href="http://www.cantinadasantino.it/" target="_blank" rel="noopener">Cantina da Santino</a><br />
Via Pietro Campana, 27, 00044 Frascati</p>
<p>Situata nel centro storico di Frascati, è la tipica &#8220;Fraschetta&#8221; dove si può degustare il vino di produzione dell&#8217;azienda.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/scuderie-aldobrandini/" target="_blank" rel="noopener">Scuderie Aldobrandini</a><br />
Piazza Guglielmo Marconi, 6, 00044 Frascati &#8211; da martedì a domenica: 10:00 – 19:00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>L&#8217;edificio seicentesco è stato ristrutturato dall&#8217;architetto Massimiliano Fuksas, oggi le Scuderie ospitano una mostra archeologica permanente e sono un importante polo culturale multifunzionale, all’interno del quale si svolgono eventi, performance, rassegne teatrali e di danza.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/villa-torlonia/" target="_blank" rel="noopener">Villa Torlonia</a><br />
Viale Annibal Caro, 00044 Frascati</p>
<p>Il Parco rappresenta una tra le più grandiose realizzazioni nell’ambito delle Ville Tuscolane e delle dimore nobili dei Castelli Romani.</p>
<p><strong>Grottaferrata</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/villa-grazioli/" target="_blank" rel="noopener">Villa Grazioli</a><br />
Via Umberto Pavoni, 19, 00046 Grottaferrata</p>
<p>Una splendida villa cinquecentesca, oggi adibita ad hotel e ristorante, dove si possono ammirare preziosi cicli pittorici che ne illustrano la storia, realizzati tra il XVI ed il XVIII secolo.</p>
<p><a href="https://www.locandadellospuntino.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Locanda dello Spuntino</a><br />
Via Cicerone, 22, 00046 Grottaferrata</p>
<p>Con un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, offre piatti prelibati che celebrano le radici culinarie locali, reinterpretando in chiave contemporanea.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/officinadelcibo21/" target="_blank" rel="noopener">Officina del cibo</a><br />
Via Renato Castellani, 22, 00046 Grottaferrata</p>
<p>Bistrot dedicato a vini del territorio e birre artigianali, accompagnati da specialità cucinate con il meglio dei prodotti locali.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/abbazia-di-san-nilo/" target="_blank" rel="noopener">Abbazia di San Nilo e Museo</a><br />
Corso del Popolo, 128, 00046 Grottaferrata RM</p>
<p>Abbazia: tutti i giorni 9:00-19:00<br />
Chiesa abbaziale: tutti i giorni 9:00-12.30 e 15:30-19:00<br />
Museo: venerdì e sabato, 10:00 &#8211; 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00), prima e terza domenica del mese, 9:00 &#8211; 14:00 (ultimo ingresso ore 13:00)<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>Fondata nel 1004 da un gruppo di monaci greci provenienti dall’Italia meridionale, guidati da S. Nilo di Rossano, l&#8217;Abbazia Greca di Grottaferrata costituisce un unicum in quanto, fondato cinquant&#8217;anni prima dello Scisma che portò alla separazione delle Chiese di Roma e Costantinopoli, è sempre stato in comunione con il Vescovo di Roma, pur conservando il rito Bizantino-Greco e la tradizione monastica orientale delle origini.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Partenza da Frascati</strong></p>
<p><strong>2 ore</strong> ⏱️</p>
<p><strong>Frascati</strong></p>
<p><a href="http://www.cantinadasantino.it/" target="_blank" rel="noopener">Cantina da Santino</a><br />
Via Pietro Campana, 27, 00044 Frascati</p>
<p>Situata nel centro storico di Frascati, è la tipica &#8220;Fraschetta&#8221; dove si può degustare il vino di produzione dell&#8217;azienda.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/scuderie-aldobrandini/" target="_blank" rel="noopener">Scuderie Aldobrandini</a><br />
Piazza Guglielmo Marconi, 6, 00044 Frascati &#8211; da martedì a domenica: 10:00 – 19:00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>L&#8217;edificio seicentesco è stato ristrutturato dall&#8217;architetto Massimiliano Fuksas, oggi le Scuderie ospitano una mostra archeologica permanente e sono un importante polo culturale multifunzionale, all’interno del quale si svolgono eventi, performance, rassegne teatrali e di danza.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/villa-torlonia/" target="_blank" rel="noopener">Villa Torlonia</a><br />
Viale Annibal Caro, 00044 Frascati</p>
<p>Il Parco rappresenta una tra le più grandiose realizzazioni nell’ambito delle Ville Tuscolane e delle dimore nobili dei Castelli Romani.</p>
<p><strong>Grottaferrata</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/villa-grazioli/" target="_blank" rel="noopener">Villa Grazioli</a><br />
Via Umberto Pavoni, 19, 00046 Grottaferrata</p>
<p>Una splendida villa cinquecentesca, oggi adibita ad hotel e ristorante, dove si possono ammirare preziosi cicli pittorici che ne illustrano la storia, realizzati tra il XVI ed il XVIII secolo.</p>
<p><a href="https://www.locandadellospuntino.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Locanda dello Spuntino</a><br />
Via Cicerone, 22, 00046 Grottaferrata</p>
<p>Con un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, offre piatti prelibati che celebrano le radici culinarie locali, reinterpretando in chiave contemporanea</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/officinadelcibo21/" target="_blank" rel="noopener">Officina del cibo</a><br />
Via Renato Castellani, 22, 00046 Grottaferrata</p>
<p>Bistrot dedicato a vini del territorio e birre artigianali, accompagnati da specialità cucinate con il meglio dei prodotti locali.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/abbazia-di-san-nilo/" target="_blank" rel="noopener">Abbazia di San Nilo e Museo</a><br />
Corso del Popolo, 128, 00046 Grottaferrata RM</p>
<p>Abbazia: tutti i giorni 9:00-19:00<br />
Chiesa abbaziale: tutti i giorni 9:00-12.30 e 15:30-19:00<br />
Museo: venerdì e sabato, 10:00 &#8211; 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00), prima e terza domenica del mese, 9:00 &#8211; 14:00 (ultimo ingresso ore 13:00)<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>Fondata nel 1004 da un gruppo di monaci greci provenienti dall’Italia meridionale, guidati da S. Nilo di Rossano, l&#8217;Abbazia Greca di Grottaferrata costituisce un unicum in quanto, fondato cinquant&#8217;anni prima dello Scisma che portò alla separazione delle Chiese di Roma e Costantinopoli, è sempre stato in comunione con il Vescovo di Roma, pur conservando il rito Bizantino-Greco e la tradizione monastica orientale delle origini.</p>
<p><strong>Marino</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/circuito-museale/" target="_blank" rel="noopener">Museo Civico</a><br />
Largo Jacopa de&#8217; Settesoli, 00047 Marino &#8211; sabato e domenica 10:00-12:30/16:30-19:00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>Sono esposti reperti provenienti dai ritrovamenti effettuati nel territorio comunale che comprendono statuaria classica, cippi sepolcrali, sarcofagi, iscrizioni ed un frammento di recinto presbiteriale proveniente dall’antica chiesa che oggi ospita il museo.</p>
<p><strong>2-3 ore</strong> ⏱️</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/esperienze/?re-product-id=281000&amp;rwstep=product" target="_blank" rel="noopener">Il Mitreo di Marino</a><br />
Calendario e prenotazioni<br />
(durata visita 1h circa) &#8211; solo il sabato</p>
<p>Farai un viaggio nel tempo scoprendo la storia e le peculiarità del culto mitraico, entrerai nella cisterna romana dove, dal II secolo d.C. gli adepti svolgevano le celebrazioni religiose e avrai la possibilità di osservare da vicino la scena della tauroctonia.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/esperienze/?re-product-id=281172&amp;rwstep=product" target="_blank" rel="noopener">Marino ipogea: il Mitreo e il Circuito Sotterraneo</a><br />
Calendario e prenotazioni<br />
(durata visita 2h circa) &#8211; solo la domenica</p>
<p>Un fascino unico al mondo in grado di farti vivere in prima persona un viaggio nel cuore della terra. Il circuito sotterraneo ed il Mitreo di Marino sono i luoghi ideali per lasciarsi trasportare in questo microcosmo sotterraneo.</p>
<p><strong>Castel Gandolfo</strong></p>
<p><a href="https://falucioli.com/" target="_blank" rel="noopener">Bistrot Cioli 1917</a><br />
Viale Bruno Buozzi, 00073 Castel Gandolfo</p>
<p>Tappa imperdibile per chi vuole assaporare la vera Porchetta di Ariccia IGP, che dal 1917 viene garantita con la massima qualità in Italia e nel Mondo.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/palazzo-pontificio/" target="_blank" rel="noopener">Palazzo Pontificio e Giardino Segreto di Castel Gandolfo</a><br />
Piazza della Libertà, 00073 Castel Gandolfo &#8211; <a href="https://www.museivaticani.va/content/dam/museivaticani/pdf/visita_musei/scegli_visita/ville/calendario_ville_pontificie.pdf" target="_blank" rel="noopener">Calendario 2025</a><br />
(durata visita palazzo 1h circa &#8211; durata visita giardini 1h circa)</p>
<p>Le Ville Pontificie sono state frequentate per la villeggiatura dai papi fin dai tempi di Urbano VIII, il Palazzo è parte integrante dell&#8217;area di oltre 55 ettari che costituisce il complesso che le costituisce. All’interno della splendida e curatissima area verde è posta la Specola Vaticana, l’Osservatorio Astronomico, e vi sono ubicati i resti della Villa dell’Imperatore romano Domiziano.</p>
<p><strong>Ariccia</strong></p>
<p><a href="https://falucioli.com/" target="_blank" rel="noopener">Fa.Lu Cioli</a><br />
Via Variante di Cancelliera, 17/19, 00072 Ariccia</p>
<p>Impianto storico di produzione, lavorazione e punto vendita. Cioli è un nome che ha fatto la storia della tradizione gastronomica laziale e non solo.</p>
<p><a href="https://falucioli.com/" target="_blank" rel="noopener">Bistrot Cioli 1917</a><br />
Via delle Cerquette, 50, 00040 Ariccia</p>
<p>Tappa imperdibile per chi vuole assaporare la vera Porchetta di Ariccia IGP, che dal 1917 viene garantita con la massima qualità in Italia e nel Mondo.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/palazzo-chigi/" target="_blank" rel="noopener">Palazzo Chigi</a><br />
Piazza di Corte, 14, 00072 Ariccia<br />
Lunedì: chiuso<br />
Orario Invernale: 1 Ottobre &#8211; 31 Marzo 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00<br />
Orario Estivo: 1 Aprile – 30 Settembre 10.00 – 13.00 / 15.30 – 18.30<br />
(durata visita 1h 30 circa)</p>
<p>Esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nel suo contesto architettonico, urbanistico e paesaggistico. Una vera capsula del tempo che conserva miracolosamente, oltre all’armonia ambientale, anche l’arredamento, la funzione e la disposizione originaria delle sale. La sua visita è un viaggio a ritroso nel tempo, che ci catapulta nel passato della grande aristocrazia europea attraverso la storia di una delle più illustri casate italiane, i principi Chigi.</p>
<p><strong>Albano Laziale</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/musei-civici/" target="_blank" rel="noopener">Museo Civico</a><br />
Via Risorgimento, 3, 00041 Albano Laziale &#8211; lun &#8211; ven 9:00 &#8211; 13:30 &#8211; lun e gio anche: 15:00 &#8211; 18:30 &#8211; sab 9:00-14:00<br />
1° e 3° dom del mese: 9:00-13:00 (durata visita 1h circa)</p>
<p>Il Museo si trova all’interno di Villa Ferrajoli, in un imponente palazzo in stile neoclassico, immerso in un parco di pini secolari e di splendide magnolie, situato a sud-est del centro cittadino. È composto da 23 sale espositive situate su tre piani, alle quali è annessa una biblioteca scientifica storica-archeologica.</p>
<p>Rivolgersi al Museo Civico di Albano Laziale per visitare anche gli altri <a href="https://museocivicoalbanolaziale.it/monumenti/" target="_blank" rel="noopener">monumenti</a> del circuito:</p>
<ul>
<li>Cisternoni;</li>
<li>Anfiteatro Severiano;</li>
<li>Chiesa della Rotonda;</li>
<li>Tomba degli Orazi e Curiazi;</li>
<li>Porta Praetoria;</li>
<li>Villa Cavallacci;</li>
<li>Villa Pompeo;</li>
<li>Terme di Cellomaio.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/le-catacombe-di-san-senatore/" target="_blank" rel="noopener">Catacombe di San Senatore</a><br />
Via della Stella, 5, 00041, Albano Laziale &#8211; martedì 9:00-13:00 &#8211; mercoledì 9:00-13:00 &#8211; 15:00-19:00 &#8211; sabato 15:00-19:00<br />
(durata visita 1h 30 circa) &#8211; prenotazione obbligatoria</p>
<p>Si trovano al di sotto dell’area occupata in superficie dal convento e dalla chiesa di Santa Maria della Stella ad Albano Laziale. Nella cripta centrale sono presenti iscrizioni sepolcrali pagane e cristiane e diversi affreschi e tutti i reperti rinvenuti sono esposti all’interno del Museo Civico di Albano.</p>
<p><strong>Nemi</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/vivi-la-natura/i-laghi/" target="_blank" rel="noopener">Lago di Nemi</a></p>
<p>Lo “Specchio di Diana”, piccolo e brillante specchio d&#8217;acqua che ospitò le navi dell&#8217;Imperatore Caligola, tappa imperdibile ai Castelli Romani per chi è in cerca di tranquillità e vuole stare in contatto con la natura.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/museo-delle-navi-romane/" target="_blank" rel="noopener">Museo delle Navi Romane</a><br />
Via Diana, 13, 00074 Nemi &#8211; orari: tutti i giorni 9:00-19:00 (durata visita 1h circa)</p>
<p>Fu costruito per ospitare gli scafi delle due grandi navi dell&#8217;imperatore Caligola, recuperate tra il 1929 e il 1932 sul fondale del Lago di Nemi. È stato il primo Museo in Italia ad essere costruito in funzione del contenuto. Un’ ala del museo è dedicata alle navi, mentre l’altra ai rinvenimenti provenienti dall’area dei Castelli Romani e dal santuario di Diana Nemorense.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/terrazza-belvedere-e-molto-altro/" target="_blank" rel="noopener">Terrazza degli Innamorati e Belvedere Ceyrat</a><br />
Via Giulia, 1, 00040 Nemi</p>
<p>Dalla terrazza si può ammirare una splendida vista sul bacino lacustre e sul Museo delle Navi Romane ed il Santuario di Diana Nemorense.<br />
Il Belvedere Ceyrat si trova nel punto più alto del paese, la vista si allarga dai tetti di Nemi, al lago vulcanico.</p>
<p><strong>Lanuvio</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/museo-civico/" target="_blank" rel="noopener">Museo Civico Diffuso</a><br />
Piazza Giuseppe Mazzini, 1, 00075 Lanuvio &#8211; dal martedì alla domenica 10:00-13:00/15:00-18:00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>Offre una ricca collezione composta da oltre 2000 reperti, appartenenti al periodo preistorico, pre-romano, romano e medievale. Fanno parte del Museo Diffuso:</p>
<ul>
<li>Sala della Stipe di Pantanacci;</li>
<li>Torre Medievale (Castello di Civita Lavinia e Carcere di Stendhal);</li>
<li>“Il Cantinone” – Le segrete di Palazzo Colonna.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/tempio-di-giunone-sospita/" target="_blank" rel="noopener">Tempio di Giunone Sospita</a><br />
Via San Lorenzo 2/4, 00075 Lanuvio (sempre aperto) &#8211; <a href="https://izi.travel/it/e725-santuario-di-giunone-sospita/it" target="_blank" rel="noopener">Audioguida</a></p>
<p>Il portico diviso in arcate con semicolonne in stile dorico introduce alla grotta dove era custodito il serpente sacro a Giunone Sospita, a cui venivano offerte focacce da alcune fanciulle, le maze, all’inizio della primavera, secondo il culto dell’epoca; in base all’accettazione del dono, si traevano previsioni sul raccolto.</p>
<p><strong>Velletri</strong></p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/musei-civici-2/" target="_blank" rel="noopener">Museo Civico</a><br />
Via Goffredo Mameli, 6, 00049 Velletri &#8211; martedì-venerdì 9:00–13:00 &#8211; sabato, domenica e festivi 10:00-17:00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>I Musei Civici di Velletri hanno sede nel cinquecentesco Palazzo comunale e consistono di due distinti percorsi espositivi: il Museo Archeologico Oreste Nardini ed il Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani. Entrambi fanno parte, insieme al Museo Diocesano, del Sistema Museale Urbano Città di Velletri.</p>
<p><a href="https://www.visitcastelliromani.it/guida/1277-2/" target="_blank" rel="noopener">Museo Diocesano</a><br />
Corso della Repubblica, 347, 00049 Velletri &#8211; martedì, mercoledì e giovedì su prenotazione &#8211; venerdì, sabato e domenica 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00<br />
(durata visita 1h circa)</p>
<p>Il museo ha sede nell’antico Seminario Vescovile. Le opere, provenienti soprattutto dalle chiese della città, fanno parte della collezione dalla fine dell’ottocento. Degna di nota la “Croce Veliterna”, prezioso reliquario dell’XI-XII secolo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La vignarola</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/la-vignarola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 12:17:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[albano laziale]]></category>
		<category><![CDATA[castelli romani]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina romana]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta tipica di primavera]]></category>
		<category><![CDATA[velletri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="680" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Vignarola2-1024x680.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="La vignarola: fave, piselli e carciofi. Piatto tipico castellano" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Vignarola2.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Vignarola2-300x199.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Vignarola2-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />E’ un piatto contadino dei Castelli Romani che si prepara con le verdure tipiche del primo periodo primaverile e tardo invernale. Si chiama così perché è un tipico piatto mangiato dai “vignaroli” al ritorno dal lavoro in vigna. Gli ingredienti generalmente cotti separatamente sono: fave, piselli e carciofi romaneschi. Erano conditi e insaporiti con cipollette, guanciale, aglio, peperoncino, mentuccia, olio, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="680" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Vignarola2-1024x680.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="La vignarola: fave, piselli e carciofi. Piatto tipico castellano" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Vignarola2.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Vignarola2-300x199.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Vignarola2-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>E’ un piatto contadino dei Castelli Romani che si prepara con le verdure tipiche del primo periodo primaverile e tardo invernale. Si chiama così perché è un tipico piatto mangiato dai “vignaroli” al ritorno dal lavoro in vigna. Gli ingredienti generalmente cotti separatamente sono: fave, piselli e carciofi romaneschi. Erano conditi e insaporiti con cipollette, guanciale, aglio, peperoncino, mentuccia, olio, sale, pepe e vino bianco. Ad Albano Laziale la Vignarola è anche preparata con guanciale e salsiccia o usata come condimento per le fettuccine con l’aggiunta di una spruzzata di pecorino romano.</p>
<p><strong>Quando?</strong> Inizio primavera.<br />
<strong>Dove?</strong> In alcuni ristoranti di <a href="https://www.visitcastelliromani.it/informazioni/albano-laziale/dove-mangiare/" target="_blank" rel="noopener">Albano Laziale</a> e <a href="https://www.visitcastelliromani.it/informazioni/velletri/dove-mangiare/" target="_blank" rel="noopener">Velletri</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carciofo alla Matticella e Romanesco IGP</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/carciofo-alla-matticella-e-romanesco-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 13:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure & ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[castelli romani]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina romana]]></category>
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		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[velletri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Carciofi alla matticella" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1024x768.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-300x225.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-768x576.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1200x900.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-800x600.jpg 800w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1440x1080.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Carciofi alla matticella PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale): il gourmet dei Castelli Romani.Tutta l&#8217;essenza della tradizione contadina servita su una fetta di pane: un piatto unico dal sapore irresistibile. A Velletri, patria dei &#8220;Carciofi alla matticella&#8221;, l&#8217;antica leggenda popolare li vuole frutto di un romantico incidente. Si narra della bella Assuntina, che mentre amoreggiava tra le braccia del suo spasimante nel vigneto, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Carciofi alla matticella" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1024x768.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-300x225.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-768x576.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1200x900.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-800x600.jpg 800w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1440x1080.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p><strong>Carciofi alla matticella</strong> PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale): il gourmet dei Castelli Romani.Tutta l&#8217;essenza della tradizione contadina servita su una fetta di pane: un piatto unico dal sapore irresistibile.</p>
<p>A Velletri, patria dei &#8220;Carciofi alla matticella&#8221;, l&#8217;antica leggenda popolare li vuole frutto di un romantico incidente.</p>
<p>Si narra della bella Assuntina, che mentre amoreggiava tra le braccia del suo spasimante nel vigneto, non si accorse di aver fatto cadere tra le braci di alcune &#8220;matticelle&#8221;, (fascine di sarmenti dalla forma irregolare ricavati dalla potatura delle viti), il canestro con i carciofi.</p>
<p>Gli ortaggi, destinati alla colazione del padre e degli altri operai, sembravano irrimediabilmente bruciati, ma la ragazza, senza perdersi d&#8217;animo e per non incorrere nelle ire paterne, infilò nel cuore dei carciofi qualche rametto di mentuccia selvatica e dell&#8217;aglio fresco che raccolse al centro dei filari. Li risistemò quindi tra le braci, avendo cura di cospargere ogni carciofo con una buona dose di olio extravergine d&#8217;oliva.</p>
<p>Presentando il piatto come un atto d&#8217;amore in omaggio alla vite e ai carciofi, che da sempre crescevano in simbiosi nel vigneto, la giovane raccolse l&#8217;entusiasmo di tutti i commensali, felici e appagati da quella squisita novità.</p>
<p>Se fosse realtà o pura leggenda, di fatto ogni primavera a Velletri, i vignaioli celebrano da secoli il matrimonio del carciofo con la &#8220;matticella&#8221; nelle famose &#8220;carciofolate&#8221; in campagna, e nell&#8217; ufficiale &#8220;Festa del Carciofo alla Matticella&#8221;, l&#8217;evento gastronomico che più di ogni altro rende onore a questa specialità.</p>
<p>Sarà un piacere inaspettato lasciarsi stregare dal profumo rustico e penetrante delle braci, avvicinarsi, e scoprire come in un quadro impressionista i carciofi disposti tra la cenere, con il gambo immerso e le brattee poggiate sulle &#8220;matticelle&#8221; ardenti.</p>
<p>Le &#8220;mammole romanesche&#8221; sono lasciate arrostire per un&#8217;ora circa, abbondantemente irrorate d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva dell&#8217;ultima raccolta, prima di essere servite su di un soffice letto di pane casareccio. Se a prima vista vi sembrerà di avere tra le mani solo un carciofo bruciato, basterà mondarlo delle foglie esterne per restare inebriati dalla fragranza unica e indescrivibile che sprigiona il suo cuore morbido, addentarlo, e lasciarsi trasportare dalla sua rustica dolcezza. L&#8217;olio rimasto prigioniero nelle brattee, potrà così riversarsi liberamente sul pane, e inondare la mollica e il palato di gustose emozioni che valgono un viaggio.</p>
<p>I Carciofi alla Matticella sono riconosciuti come un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), marchio di tutela istituito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.</p>
<p><strong>&#8230;segue sui carciofi&#8230;</strong></p>
<p><strong>Carciofo Romanesco del Lazio IGP</strong> (Denominazione di Origine Protetta): una metafora di seduzione.</p>
<p>Cimarolo, mammola, cuore di ninfa: e tu come lo conosci??</p>
<p>Secondo la leggenda, il carciofo romanesco del Lazio, detto anche &#8220;cimarolo&#8221; o &#8220;mammola&#8221;, in un tempo lontano trovava la sua personificazione in una splendida ninfa chiamata Cynara. Ella era amata da Zeus per la sua bellezza, ma tanto era bella quanto il suo temperamento volubile, non corrispose mai le attenzioni del re degli Dei dell&#8217;Olimpo. Questi adirato, incapace di sopportare il rifiuto della giovane, la trasformò in un ortaggio che avrebbe rispecchiato la bellezza, ma anche i tratti caratteriali dell&#8217;amata.</p>
<p>Così sarebbe nato il carciofo romanesco del Lazio IGP (Indicazione Geografica Protetta), coltivato nei territori di Lariano e Velletri in terreni sottoposti ad un&#8217;accurata preparazione, come il previo interramento di appositi concimi, accompagnato dal livellamento del terreno. Viene allevato un solo carduccio per pianta, di cui i contadini si prendono cura come della donna amata, seguendone lo sviluppo attraverso le meticolose operazioni di &#8220;dicioccatura&#8221; e &#8220;scarducciatura&#8221;. Anche la raccolta, tra Gennaio e Maggio, avviene scrupolosamente a mano per preservarne tutta la qualità, per un prodotto finale versatile in cucina, che potrebbe davvero ricordare l&#8217;essenza di quella incantevole divinità di cui Zeus si invaghì. Il delicato profumo erbaceo dell&#8217;ortaggio può infatti richiamare l&#8217;intimo legame di quella semidea con la natura, mentre il lungo gambo rifletterebbe il portamento elegante e flessuoso del corpo di Cynara. Sarebbe poi il verde intenso dei suoi ammalianti occhi, a tingere le brattee che formano l&#8217;infiorescenza o &#8220;capolino&#8221; del carciofo, sferico e compatto come un fiore non ancora dischiuso, con le stesse seducenti sfumature viola. Ma questa parte esterna, coriacea, cela in realtà un cuore tenero e saporito, come era quello della ninfa, al quale bisogna arrivare pazientemente, foglia dopo foglia, un cuore di fanciulla che va conquistato. Merito delle sue gustose e affascinanti caratteristiche, il carciofo romanesco del Lazio è stato il primo prodotto in Italia ad essere tutelato a livello comunitario con il marchio IGP.</p>
<p>Ricette: Carciofi alla romana, Carciofi alla Giudia, Carciofi fritti alla romana, Insalata di carciofo romanesco, Tonnarelli con carciofi, sale e pepe, Cartocci ripieni con capperi e pinoli, Coratella d&#8217;abbacchio con i carciofi, Carciofi fritti a fiore, Mammole ripiene al forno.</p>
<p>© PAOLA BARTOLONI</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carciofi alla matticella</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/carciofi-alla-matticella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 13:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Carciofi alla matticella" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1024x768.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-300x225.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-768x576.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1200x900.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-800x600.jpg 800w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1440x1080.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />il gourmet dei Castelli Romani.Tutta l&#8217;essenza della tradizione contadina servita su una fetta di pane: un piatto unico dal sapore irresistibile. A Velletri, patria dei &#8220;Carciofi alla matticella&#8221;, l&#8217;antica leggenda popolare li vuole frutto di un romantico incidente. Si narra della bella Assuntina, che mentre amoreggiava tra le braccia del suo spasimante nel vigneto, non si accorse di aver fatto &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Carciofi alla matticella" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1024x768.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-300x225.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-768x576.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1200x900.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-800x600.jpg 800w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Carciofi_matticella_Tiziano-Colizzi-1440x1080.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>il gourmet dei Castelli Romani.Tutta l&#8217;essenza della tradizione contadina servita su una fetta di pane: un piatto unico dal sapore irresistibile.</p>
<p>A Velletri, patria dei &#8220;Carciofi alla matticella&#8221;, l&#8217;antica leggenda popolare li vuole frutto di un romantico incidente.</p>
<p>Si narra della bella Assuntina, che mentre amoreggiava tra le braccia del suo spasimante nel vigneto, non si accorse di aver fatto cadere tra le braci di alcune &#8220;matticelle&#8221;, (fascine di sarmenti dalla forma irregolare ricavati dalla potatura delle viti), il canestro con i carciofi.</p>
<p>Gli ortaggi, destinati alla colazione del padre e degli altri operai, sembravano irrimediabilmente bruciati, ma la ragazza, senza perdersi d&#8217;animo e per non incorrere nelle ire paterne, infilò nel cuore dei carciofi qualche rametto di mentuccia selvatica e dell&#8217;aglio fresco che raccolse al centro dei filari. Li risistemò quindi tra le braci, avendo cura di cospargere ogni carciofo con una buona dose di olio extravergine d&#8217;oliva. Presentando il piatto come un atto d&#8217;amore in omaggio alla vite e ai carciofi, che da sempre crescevano in simbiosi nel vigneto, la giovane raccolse l&#8217;entusiasmo di tutti i commensali, felici e appagati da quella squisita novità.</p>
<p>Se fosse realtà o pura leggenda, di fatto ogni primavera a Velletri, i vignaioli celebrano da secoli il matrimonio del carciofo con la &#8220;matticella&#8221; nelle famose &#8220;carciofolate&#8221; in campagna, e nell&#8217; ufficiale &#8220;Festa del Carciofo alla Matticella&#8221;, l&#8217;evento gastronomico che più di ogni altro rende onore a questa specialità.</p>
<p>Sarà un piacere inaspettato lasciarsi stregare dal profumo rustico e penetrante delle braci, avvicinarsi, e scoprire come in un quadro impressionista i carciofi disposti tra la cenere, con il gambo immerso e le brattee poggiate sulle &#8220;matticelle&#8221; ardenti.</p>
<p>Le &#8220;mammole romanesche&#8221; sono lasciate arrostire per un&#8217;ora circa, abbondantemente irrorate d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva dell&#8217;ultima raccolta, prima di essere servite su di un soffice letto di pane casareccio. Se a prima vista vi sembrerà di avere tra le mani solo un carciofo bruciato, basterà mondarlo delle foglie esterne per restare inebriati dalla fragranza unica e indescrivibile che sprigiona il suo cuore morbido, addentarlo, e lasciarsi trasportare dalla sua rustica dolcezza. L&#8217;olio rimasto prigioniero nelle brattee, potrà così riversarsi liberamente sul pane, e inondare la mollica e il palato di gustose emozioni che valgono un viaggio.</p>
<p>I Carciofi alla Matticella sono riconosciuti come un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), marchio di tutela istituito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.</p>
<p>©  PAOLA BARTOLONI</p>
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		<title>Zuppa di cavoletti e baccalà</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/zuppa-di-cavoletti-e-baccala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 13:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="zuppa cavoletti e baccalà, piatto tipico nella zona di Velletri" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1024x768.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-300x225.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-768x576.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1200x900.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-800x600.jpg 800w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1440x1080.jpg 1440w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>il gusto della semplicità.</p>
<p>La specialità gastronomica di un paese che ha saputo ricavare da ingredienti &#8220;poveri&#8221;, un piatto ricco di gusto.</p>
<p>Qualcuno fa risalire le origini di questo piatto velletrano, dal ricco sapore e straordinariamente nutriente, al periodo post bellico, quando nelle dispense delle case contadine si trovavano ben poche cose. I contadini, appena tornati dal fronte, si recavano al lavoro nei campi di buon mattino; le loro donne intanto, si ingegnavano raccogliendo e utilizzando tutto ciò che la terra spontaneamente offriva, per mettere insieme almeno un pasto giornaliero da recare a coloro che faticavano nei campi. Un piatto gustoso che li sostenesse fino a sera, al loro rientro a casa.</p>
<p>Il terreno, per lungo tempo lasciato incolto era ricco di erbe spontanee, e tra queste il cavolo nero, anche detto &#8220;cavoletto&#8221;, che soprattutto nel periodo autunnale cresceva rigoglioso. Raccolti i cavoletti nell&#8217;orto, le donne li cuocevano assieme alle patate e al baccalà, un ingrediente che seppur estraneo al territorio era immancabile in ogni casa, per via del suo basso costo e dell&#8217;alta conservabilità. Il cavolo nero, dalle foglie spesse di colore verde scuro tendente al bluastro, veniva lessato nella stessa acqua nella quale era stato ammollato il baccalà in precedenza, affinché si arricchisse sia del sapore persistente di quest&#8217;ultimo, sia della sapidità dell&#8217;acqua.</p>
<p>Una volta cucinati gli ingredienti, sul fondo di una zuppiera le donne erano solite disporre delle fette di pane raffermo, ricoperte poi con il pesce, la verdura e parte dell&#8217;acqua di cottura. Il tutto condito con dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</p>
<p>Il piatto che a quei fortunati contadini veniva servito, era una squisita zuppa dai sapori decisi, che ancora oggi ben rappresenta la storia e la memoria culinaria di Velletri, dove ogni anno in autunno, si svolge la caratteristica &#8220;Sagra della Zuppa di cavoletti e baccalà&#8221;. Una manifestazione gastronomica e folkloristica da non perdere!</p>
<p>La Zuppa di cavoletti e baccalà è riconosciuta come un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), marchio di tutela istituito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.</p>
<p>©  PAOLA BARTOLONI</p>
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		<title>Colli Lanuvini DOP</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/colli-lanuvini-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 10:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Vini]]></category>
		<category><![CDATA[Ager Lanuvinus]]></category>
		<category><![CDATA[Colli Lanuvini DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Volontario Tutela Vino DOC Colli Lanuvini]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Vini2_VC-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Vini2_VC-1024x683.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Vini2_VC-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Vini2_VC-768x512.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Vini2_VC-1536x1024.jpg 1536w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Vini2_VC-2048x1365.jpg 2048w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Vini2_VC-1200x800.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Vini2_VC-1620x1080.jpg 1620w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p><strong>Colli Lanuvini DOP</strong> (Denominazione di Origine Protetta): un dionisiaco piacere.</p>
<p>Una storia millenaria con natali divini: il vino dell&#8217;estasi e della liberazione dei sensi.</p>
<p>Nessun altro luogo al mondo probabilmente, come l&#8217;Ager Lanuvinus, ha mai legato così direttamente e profondamente al culto del Dio dell&#8217;uva e del vino, la nascita e lo sviluppo della propria tradizione vinicola.</p>
<p>Erano tanti in epoca romana, i rituali in onore a Dioniso, celebrati con questo vino che pertanto, era chiamato a simboleggiarne tutta l&#8217;essenza divina, la forza vitale che doveva risvegliare in coloro che si accingevano a berlo, come testimoniato in un intonaco dipinto, rinvenuto nel 1977 presso il cimitero di Lanuvio.</p>
<p>A distanza di due millenni, nella Sagra dell&#8217;uva e del vino a Settembre, e nella Festa del vino Novello a Novembre, nel Comune di Lanuvio, si può assaporare tutta l&#8217;originaria qualità del vino Colli Lanuvini DOP, un tempo dedicato alla sua divinità per eccellenza. Si può dire anzi, che le molte complessità del carattere di Dioniso, si rispecchiano ancora oggi nelle differenti varietà prodotte di questo vino, che a sua volta esprimono le tante declinazioni del territorio di Lanuvio, diversi modi di raccontare la sua storia.</p>
<p>Nella tipologia di vino bianco, paglierino e dai profumi esotici, le uve di Trebbiano verde ne arricchiscono l&#8217;aspetto in purezza e sfumature, esaltando il suo sapore armonico e vellutato, superlativamente espresso nella sua versione &#8220;superiore&#8221;.</p>
<p>Nella tipologia di vino rosso invece, il caldo uvaggio del Merlot, apporta rotondità e morbidezza a un sapore che qui, diventa più persistente e armonico.</p>
<p>Indubbiamente a prescindere dalle varietà, un buon bicchiere di vino Colli Lanuvini DOP, ancora oggi libera gli uomini dagli affanni quotidiani, regala loro un momento di piacere riconducendoli all&#8217;ebbrezza della vita!</p>
<p>Il vino Colli Lanuvini DOP è oggi tutelato dal Consorzio Volontario Tutela Vino DOC Colli Lanuvini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*Segnaliamo che alcune aziende vinicole utilizzano tuttora la vecchia denominazione DOC sulle proprie bottiglie.</em></p>
<p>©  PAOLA BARTOLONI</p>
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