Lago di Nemi

Il più piccolo dei due laghi castellani nei tempi antichi era chiamato anche "Specchio di Diana", perché lungo le sue sponde sorgevano il Bosco Sacro e il Tempio-Santuario di Diana Nemorense, la Dea dei Boschi

lago di nemi

L'imperatore Caligola organizzava grandiose festeggiamenti in onore di Diana sulle sue due famose navi, che teneva ancorate al centro di questo piccolo lago vulcanico ed i cui resti sono oggi visitabili presso il Museo delle Navi Romane, situato sulle sponde del lago stesso.

Oggi il grazioso borgo medievale di Nemi è divenuto famoso anche per la qualità delle gustose fragoline, le cui coltivazioni occupano gran parte delle sponde del suo lago.

Secondo il rapporto di "Goletta dei Laghi" del 2009, il lago risulta balneabile per la sua interezza ad eccezione della zona antistante il Museo delle Navi.

Punti panoramici da cui si ammira il Lago di Nemi:

Dalla piazza di Nemi su cui si affaccia la Chiesa del Crocifisso

Dal piccolo belvedere che si trova subito dopo l'arco accanto a Palazzo Ruspoli

Dal Parco Sforza Cesarini di Genzano

Per approfondire:

In epoca preromana i Colli Albani rappresentavano il fulcro del Latium Vetus, le popolazioni latine si dedicavano prevalentemente all'agricoltura e realizzarono imponenti opere idrauliche finalizzate a garantire l'utilizzo permanente del suolo attraverso l'irrigazione ed il drenaggio delle acque dalle zone a rischio impaludamento.: Le "gallerie filtranti" e il bilancio idraulico del Lago di Nemi

Qui come in altri luoghi i segni ancora visibili sul territorio sono espressione della concreta necessità da parte di una comunità di attingere al proprio patrimonio di risorse, di utilizzare le capacità di una tecnologia spesso povera ma utilissima e molto ingegnosa per garantire l'adattamento delle proprie esigenze di vita con quelle del territorio e dell'ambiente con il quale si condivide il destino: L'acqua dei contadini

La zona dei Colli Albani è particolarmente ricca di opere idrauliche, alcune di particolare importanza e complessità, come gli emissari sotterranei dei laghi Albano e di Nemi, altre meno note quali gli ipogei di Albano, Ariccia e Nemi: Cavità sotterranee e opere idrauliche antiche nei Colli Albani