Tempio di Diana Nemorense

Il Tempio di Diana Nemorense di Nemi sorgeva immerso nel bosco, sulle rive del Lago di Nemi (che per questo era anche detto "specchio di Diana") e, secondo studi archeologici, il luogo di culto era venerato già nell'età del Bronzo. Insieme al tempio di Giove, situato sul Monte Albano, fu il centro della vita religiosa e politica della Lega Latina: un santuario federale, dove si stringevano e rinnovavano alleanze. Il culto venerava Diana, la dea protettrice della caccia e della pesca, patrona dei parti e divinità degli inferi. Il Tempio era articolato in un enorme complesso che si estendeva per circa 45.000 mq. e la cui superficie era sostenuta a valle da sostruzioni triangolari ed a monte da nicchioni semicircolari in cui probabilmente erano delle statue ed un terrazzamento superiore. Il vasto complesso conteneva – oltre al tempio vero e proprio – due portici di colonne doriche, gli ambienti per i sacerdoti, gli alloggi per i pellegrini, le celle destinate ai doni, i bagni idroterapici ed un teatro. Attualmente sono visibili una parete di grandi nicchioni, una parte del pronao con almeno un altare votivo, ed alcune colonne. Il tempio venne abbandonato con l'avvento del Cristianesimo ed utilizzato come cava di materiali da costruzione. Dal XVII secolo in poi iniziarono i lavori di scavo che portarono alla luce numerosi reperti, ad oggi custoditi in diversi musei, ma gran parte del complesso è ancora nascosto. Oggi all'interno dell'area archeologica si trova l' Azienda Agricola "Il Giardino di Diana", che consente ed organizza visite guidate. Si raggiunge percorrendo le strade che scendono sia da Nemi che da Genzano e si trova a poca distanza dal Museo delle Navi Romane.

Indirizzo: Via del Tempio di Diana, Nemi RM

Telefono: 06 9365011

Per approfondire:

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