Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla - dette di Cellomaio - furono commissionate da l’Imperatore Antonino Caracalla, come atto pacificatore nei confronti dei legionari di Albano: questi erano infatti in rivolta in seguito all’assassinio del fratello dell’Imperatore, Geta, al quale l’esercito aveva giurato la stessa fedeltà dovuta all’Imperatore.

L’impianto venne trasformato in roccaforte nel Medioevo, e successivamente la struttura venne occupata da abitazioni civili; ad oggi è possibile ammirarne l’imponenza quasi nella sua interezza, sul retro della centralissima Chiesa di San Pietro. L’impianto termale è stato realizzato in opera cementizia, ricoperto da una cortina laterizia di colore rossastro, e presenta una pianta quadrangolare, sulla quale si ergono torri-contrafforti negli spigoli.

Le Terme erano articolate su tre piani, il primo con funzione di sostegno alla struttura era utilizzato come ambiente di servizio; mentre gli altri due, costituiti da stanze ampie ed ariose e da finestroni sormontati da arcate, erano decorati da mosaici ed erano adibiti alle attività delle terme, quali il frigidarium, il calidarium, la palestra ed altri servizi. In alcuni locali delle terme è stato ricavato lo spazio espositivo del Museo della Seconda Legione Partica.

Per visitare le terme è necessaria la guida del Museo Civico, previo pagamento del biglietto; 

Indirizzo: Via cellomaio 86, Albano Laziale, tel:06 93 23 490

LAT/LONG: 41.7288344 12.657939