Chiesa di Santa Maria della Cima

La Chiesa sorge nel punto più alto del paese e domina l'intero centro. Da qui parte la celebre Infiorata allestita su Via Belardi. Secondo la tradizione, il nome della Chiesa deriva da un'immagine della Madonna collocata sulla cima di un albero, ma alcuni sostengono che dipenda dalla posizione dell'edificio situato sulla sommità della collina.

Probabilmente sono stati i monaci benedettini di San Paolo che l'hanno edificata su di un vecchio tempio pagano, come attestano i resti emersi in seguito ai restauri del 1981. Nel 1145 la chiesa, che all'epoca era molto piccola e con la facciata rivolta verso il borgo, è passata di proprietà dei monaci cistercensi delle Tre Fontane.

Nel 1635 l'architetto Giovanni Antonio De Rossi è stato incaricato dell'ampliamento dell'edificio religioso, insufficiente ad accogliere una popolazione costantemente in crescita. Parte delle mura sono state abbattute per cambiare l'orientamento della chiesa. La facciata è articolata in un corpo centrale a due ordini sovrapposti, è sormontata da un'imponente trabeazione e presenta un portale a timpano arcuato. La parte superiore è arricchita da un finestrone rettangolare, incorniciato da decorazioni in stucco.

L'interno presenta un'unica navata; su ogni lato ci sono tre altari e due cappelle. Sull'altare maggiore campeggia la grande pala di Francesco Cozza, rappresentante la Madonna in Gloria tra i Santi Pietro e Paolo; notiamo il timpano ricurvo con edicola in stucco che presenta una raggiera con colomba dello Spirito Santo. La prima cappella di destra è dedicata al Santo Rosario e custodisce un quadro della fine del XVIII secolo raffigurante la Madonna con Bambino e San Filippo Neri. Nella prima cappella di sinistra vi è la Crocifissione tra i Santi Antonio Abate e Antonio da Padova, attribuita a Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio. Nella seconda cappella di sinistra, decorata dal pittore genzanese Eugenio Cisterna nel 1886, è presente una Madonna su tela ovale tardo settecentesca.

L'edificio religioso conserva le Sante Tigri e Vincenza, protettrici di Genzano, traslate nel 1669 dalle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, per volere della duchessa Livia Cesarini.

Indirizzo: Corso Vecchio, 00045 Genzano di Roma

LAT/LONG: 41.707186 12.692855

La chiesa è aperta al pubblico e visitabile dalle ore 7:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00