Palazzo Pontificio

Eretto tra il 1624 ed il 1626 per volere di Papa Urbano VII Barberini e su progetto di Carlo Maderno, il Palazzo Pontificio venne realizzato sul sito occupato dal Castello dei Savelli; al completamento dell'edificio partecipa anche Gian Lorenzo Bernini che realizza presso i giardini un portale oggi non più esistente e collabora alla realizzazione di un'ala.

All'interno della Cappella di Urbano VIII, ed in altri spazi attigui, si trovano gli affreschi eseguiti da Simone Lagi e dagli Zuccari, mentre la Galleria del Bernini è stata affrescata da Pier Leone Ghezzi. Ricordiamo anche la Sala da Pranzo di Clemente XIV, la Sala del Trono arredata con arazzi, e la Sala dello Scalco con dipinti di Salvator Rosa.

La residenza papale viene abbandonata nel 1870, con la caduta dello Stato Pontificio, fino al 1929, quando con i Patti Lateranensi torna ad essere nuovamente la residenza estiva dei Papi. Palazzo Pontificio insieme a Villa Cybo e Villa Barberini costituisce il complesso delle Ville Pontificie che godono del diritto di extra-territorialità.

I giardini delle tre residenze costituiscono il Parco delle Ville Pontificie; all'interno della splendida e curatissima area verde è posta la Specola Vaticana, l'Osservatorio Astronomico, e vi sono ubicati i resti della Villa dell'Imperatore romano Domiziano, di cui si sono conservati un grande criptoportico, i resti di un teatro e diverse esedre, nonché qualche tratto stradale ricoperto dall'originale basolato.

Per info e prenotazioni www.museivaticani.va

Indirizzo: Piazza della Libertà, Castel Gandolfo, tel:06 69883411

LAT/LONG: 41.7467469 12.6504351