<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ricetta tipica &#8211; Visit Castelli Romani &#8211; La guida ufficiale ai Castelli Romani</title>
	<atom:link href="https://www.visitcastelliromani.it/tag/ricetta-tipica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.visitcastelliromani.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Aug 2024 09:49:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.3</generator>
	<item>
		<title>L&#8217;ova sperse</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/lova-sparse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 10:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[castelli romani]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[lanuvio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta tipica]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visitcastelliromani.valica.it/?p=1785</guid>

					<description><![CDATA[<img width="1024" height="1024" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-1024x1024.jpeg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Ova sperse" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-150x150.jpeg 150w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-300x300.jpeg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-768x768.jpeg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-1200x1200.jpeg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-1080x1080.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Questa ricetta di Lanuvio porta con sé quello che di buono la campagna generosamente offriva ai contadini: uova, cipolle, peperoncini e pomodorini. Il sugo di cipolle e pomodorini viene fatto cuocere per almeno una mezz’ora, lasciando evaporare buona parte dell’acqua aggiunta. Negli ultimi cinque minuti di cottura vengono rotte le uova e aggiunte al preparato, affinché si perdano affondando nel &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="1024" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-1024x1024.jpeg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Ova sperse" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-150x150.jpeg 150w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-300x300.jpeg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-768x768.jpeg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-1200x1200.jpeg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Ova-Sperse-1080x1080.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>Questa ricetta di Lanuvio porta con sé quello che di buono la campagna generosamente offriva ai contadini: uova, cipolle, peperoncini e pomodorini. Il sugo di cipolle e pomodorini viene fatto cuocere per almeno una mezz’ora, lasciando evaporare buona parte dell’acqua aggiunta. Negli ultimi cinque minuti di cottura vengono rotte le uova e aggiunte al preparato, affinché si perdano affondando nel sugo. Quando le uova sono rassodate il coccio viene tolto dal fuoco e servito.</p>
<p><strong>Dove mangiarla? </strong></p>
<p>In alcune trattorie e ristoranti di Lanuvio</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zuppa di cavoletti e baccalà</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/zuppa-di-cavoletti-e-baccala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 13:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[baccala']]></category>
		<category><![CDATA[castelli romani]]></category>
		<category><![CDATA[cavolo nero]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[pat]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta tipica]]></category>
		<category><![CDATA[velletri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visitcastelliromani.valica.it/?p=1737</guid>

					<description><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="zuppa cavoletti e baccalà, piatto tipico nella zona di Velletri" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1024x768.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-300x225.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-768x576.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1200x900.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-800x600.jpg 800w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1440x1080.jpg 1440w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />il gusto della semplicità. La specialità gastronomica di un paese che ha saputo ricavare da ingredienti &#8220;poveri&#8221;, un piatto ricco di gusto. Qualcuno fa risalire le origini di questo piatto velletrano, dal ricco sapore e straordinariamente nutriente, al periodo post bellico, quando nelle dispense delle case contadine si trovavano ben poche cose. I contadini, appena tornati dal fronte, si recavano &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="zuppa cavoletti e baccalà, piatto tipico nella zona di Velletri" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1024x768.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-300x225.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-768x576.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1200x900.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-800x600.jpg 800w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti-1440x1080.jpg 1440w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/zuppa_cavoletti.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>il gusto della semplicità.</p>
<p>La specialità gastronomica di un paese che ha saputo ricavare da ingredienti &#8220;poveri&#8221;, un piatto ricco di gusto.</p>
<p>Qualcuno fa risalire le origini di questo piatto velletrano, dal ricco sapore e straordinariamente nutriente, al periodo post bellico, quando nelle dispense delle case contadine si trovavano ben poche cose. I contadini, appena tornati dal fronte, si recavano al lavoro nei campi di buon mattino; le loro donne intanto, si ingegnavano raccogliendo e utilizzando tutto ciò che la terra spontaneamente offriva, per mettere insieme almeno un pasto giornaliero da recare a coloro che faticavano nei campi. Un piatto gustoso che li sostenesse fino a sera, al loro rientro a casa.</p>
<p>Il terreno, per lungo tempo lasciato incolto era ricco di erbe spontanee, e tra queste il cavolo nero, anche detto &#8220;cavoletto&#8221;, che soprattutto nel periodo autunnale cresceva rigoglioso. Raccolti i cavoletti nell&#8217;orto, le donne li cuocevano assieme alle patate e al baccalà, un ingrediente che seppur estraneo al territorio era immancabile in ogni casa, per via del suo basso costo e dell&#8217;alta conservabilità. Il cavolo nero, dalle foglie spesse di colore verde scuro tendente al bluastro, veniva lessato nella stessa acqua nella quale era stato ammollato il baccalà in precedenza, affinché si arricchisse sia del sapore persistente di quest&#8217;ultimo, sia della sapidità dell&#8217;acqua.</p>
<p>Una volta cucinati gli ingredienti, sul fondo di una zuppiera le donne erano solite disporre delle fette di pane raffermo, ricoperte poi con il pesce, la verdura e parte dell&#8217;acqua di cottura. Il tutto condito con dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</p>
<p>Il piatto che a quei fortunati contadini veniva servito, era una squisita zuppa dai sapori decisi, che ancora oggi ben rappresenta la storia e la memoria culinaria di Velletri, dove ogni anno in autunno, si svolge la caratteristica &#8220;Sagra della Zuppa di cavoletti e baccalà&#8221;. Una manifestazione gastronomica e folkloristica da non perdere!</p>
<p>La Zuppa di cavoletti e baccalà è riconosciuta come un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), marchio di tutela istituito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.</p>
<p>©  PAOLA BARTOLONI</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
