<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pane &#8211; Visit Castelli Romani &#8211; La guida ufficiale ai Castelli Romani</title>
	<atom:link href="https://www.visitcastelliromani.it/guida-al-gusto/pane/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.visitcastelliromani.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Mar 2024 10:03:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.3</generator>
	<item>
		<title>Pane di Genzano IGP</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/pane-casereccio-di-genzano-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 13:14:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[castelli romani]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Pane Casareccio di Genzano]]></category>
		<category><![CDATA[cruschello]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
		<category><![CDATA[forni a legna]]></category>
		<category><![CDATA[genzano]]></category>
		<category><![CDATA[igp]]></category>
		<category><![CDATA[Indicazione Geografica Protetta]]></category>
		<category><![CDATA[Pane casereccio di Genzano]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visitcastelliromani.valica.it/?p=1816</guid>

					<description><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Pane di Genzano, foto di Valerio Ciaccia" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-1024x683.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-768x512.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-1200x800.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-1620x1080.jpg 1620w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Il numero uno dei pani IGP Da nobile regalo per principi e signori alle sagre popolari, cinquecento anni di storia e tradizione. Quando il principe Cesarini Sforza lo offrì in dono al Papa, erano ancora le “socce” i forni per eccellenza designati alla cottura di questo pane già allora tanto amato. Può presentarsi sotto forma di una classica pagnotta o di un filone, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Pane di Genzano, foto di Valerio Ciaccia" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-1024x683.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-768x512.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-1200x800.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane_Genzano1_VC-1620x1080.jpg 1620w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><header class="entry-header">
<h1 class="entry-title"><span style="color: #444444; font-size: 15px;">Il numero uno dei pani IGP</span></h1>
</header>
<div class="entry-content">
<p>Da nobile regalo per principi e signori alle sagre popolari, cinquecento anni di storia e tradizione. Quando il principe Cesarini Sforza lo offrì in dono al Papa, erano ancora le “socce” i forni per eccellenza designati alla cottura di questo pane già allora tanto amato. Può presentarsi sotto forma di una classica pagnotta o di un filone, in cui un cuore di soffice mollica color avorio, è racchiuso da una sottile crosta scura e croccante dal profumo di grano.Sebbene siano trascorsi secoli dalle sue origini, si può assaporare il gusto autentico di questo pane ancora oggi, entrando in alcuni panifici storici di Genzano, che continuano ad utilizzare i vecchi forni del ‘600. Così l’antica tradizione è gelosamente custodita e portata avanti a cominciare dalla preparazione del lievito madre. Una seconda lievitazione assicura a questo pane la sua fragranza unica, incomparabile, il giusto equilibrio di sapori.</p>
<p>Fin dal primo assaggio, si rivela incredibilmente armonioso il contrasto tra la crosta esterna al cruschello di grano, e l’interno morbido e spugnoso. Leggerezza e bilanciata sapidità sono caratteristiche che rendono questo pane ottimo da mangiare anche da solo e che, grazie alla particolare cottura, mantengono la loro fragranza nel tempo. Non c’è da stupirsi se è proprio il pane di Genzano, oggi tutelato dal Consorzio Tutela Pane Casareccio di Genzano, a vantarsi del primato europeo nella qualificazione di pane IGP (Indicazione Geografica Protetta).</p>
<p>© Paola Bartoloni</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Panini all&#8217;olio</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/panini-allolio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 13:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[bottoncini]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Destinazione]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT)]]></category>
		<category><![CDATA[Scelte]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visitcastelliromani.valica.it/?p=1210</guid>

					<description><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1-768x512.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />dei &#8220;bottoncini&#8221; di gusto. Un classico intramontabile che ha incontrato l&#8217;arte dei maestri fornai di Genzano e Capranica Prenestina. Il pane è un alimento così intimamente legato alla vita dell&#8217;uomo, da poter affermare senza alcun dubbio che ne abbia accompagnato la storia. Noto all&#8217;Homo Erectus diecimila anni fa, questo alimento semplice ed essenziale ha saputo evolversi, trasformarsi e adattarsi nel &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1-768x512.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/panini-tondi-allolio-4-1.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>dei &#8220;bottoncini&#8221; di gusto.</p>
<p>Un classico intramontabile che ha incontrato l&#8217;arte dei maestri fornai di Genzano e Capranica Prenestina.</p>
<p>Il pane è un alimento così intimamente legato alla vita dell&#8217;uomo, da poter affermare senza alcun dubbio che ne abbia accompagnato la storia.</p>
<p>Noto all&#8217;Homo Erectus diecimila anni fa, questo alimento semplice ed essenziale ha saputo evolversi, trasformarsi e adattarsi nel corso dei millenni, interpretando sempre culture e tradizioni diverse, fin quando nella seconda metà del &#8216;900, il maggiore benessere diffuso ha permesso di aggiungere agli antichi ingredienti di base, alcuni considerati fino ad allora un lusso, come lo zucchero e l&#8217;olio extravergine di oliva. Questo è ciò che è avvenuto nei comuni di Genzano e di Capranica Prenestina, e il risultato fu sorprendente.</p>
<p>Le dimensioni piccole e tondeggianti che quegli esperti panettieri diedero alla loro nuova creazione, fu innegabilmente una novità pratica non da poco, nella quale concentrarono l&#8217;esperienza di una vita, tramandata di generazione in generazione fino ad oggi. Tuttavia come già accennato, questo gioiello della panetteria non è un semplice agglomerato di ingredienti classici. Innanzitutto le farine impiegate sono due, la &#8220;00&#8221; per garantire finezza all&#8217;impasto, e la &#8220;0&#8221; affinché non perda mai il giusto grado di elasticità. L&#8217;olio extravergine di oliva mescolato direttamente all&#8217;acqua e al lievito, predispone i panini modellati nella classica forma a &#8220;bottoncino&#8221;, a sviluppare la spugnosa morbidezza propria della loro mollica, alla cui sofficità concorrono più di due ore di accurata lievitazione. Lo zucchero, impiegato in modeste quantità, attenua e impreziosisce dolcemente la loro gradevole sapidità. La cottura infine, dopo una leggera spennellata d&#8217;olio, avviene in tradizionali forni a legna, grazie alla quale il tipico colore bruno dorato della crosta. La fragranza che emanano appena sfornati racchiude i profumi di tale cottura. È una tentazione a mangiarli, rustica e penetrante.</p>
<p>I panini all&#8217;olio sono riconosciuti come un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), marchio di tutela istituito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>© Paola Bartoloni</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pane di Lariano</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/pane-di-lariano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 13:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cottura in forni a legna]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[grano tenero semi-integrale e lievito madre]]></category>
		<category><![CDATA[living]]></category>
		<category><![CDATA[MCG (Marchio Collettivo Geografico)]]></category>
		<category><![CDATA[pane di Lariano]]></category>
		<category><![CDATA[Scelte]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visitcastelliromani.valica.it/?p=1206</guid>

					<description><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Pane di Lariano MCG, foto di Valerio Ciaccia" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-1024x683.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-768x512.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-1200x800.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-1620x1080.jpg 1620w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />una soffice tentazione. Caldo, morbido, fragrante, salutare, squisito: tutto quello che si può desiderare da un pane. Più di due secoli di storia consacrano le straordinarie qualità del pane di Lariano, un&#8217;antica prelibatezza che oltre a sbalordire con la bontà del suo sapore, è apprezzata anche per le rinomate proprietà nutrizionali Farina di grano tenero semi-integrale e lievito madre, sono alla &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Pane di Lariano MCG, foto di Valerio Ciaccia" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-1024x683.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-768x512.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-1200x800.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/02/Pane-Lariano2_VC-1620x1080.jpg 1620w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>una soffice tentazione.</p>
<p>Caldo, morbido, fragrante, salutare, squisito: tutto quello che si può desiderare da un pane. Più di due secoli di storia consacrano le straordinarie qualità del pane di Lariano, un&#8217;antica prelibatezza che oltre a sbalordire con la bontà del suo sapore, è apprezzata anche per le rinomate proprietà nutrizionali<br />
Farina di grano tenero semi-integrale e lievito madre, sono alla base del suo originale impasto, ricco di fibre e altamente digeribile. Sottoposto ad una doppia lievitazione, è il pane amato per la spugnosa morbidezza della mollica, e la fragranza della sua crosta dorata, per un gusto rustico e sapido, dall&#8217;amabile retrogusto di cereale.</p>
<p>Il sapore del pane di Lariano, è reso inoltre ancora più inconfondibile grazie alla speciale cottura in forni a legna, alimentati esclusivamente con legni di castagno. L&#8217;aroma delicato ma profondo, può così assorbirne tutti i morbidi sentori capaci di portarci indietro nel tempo, e di farci assaporare il gusto unico del pane &#8220;di una volta&#8221;.</p>
<p>Sono ormai una quindicina le aziende del paese, unite dall&#8217;amore per la tradizione, che portano avanti con fedeltà e passione la sua antica ricetta. Il pane di Lariano è un prodotto a marchio MCG (Marchio Collettivo Geografico).</p>
<p>©  Paola Bartoloni</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La maza di Lanuvio</title>
		<link>https://www.visitcastelliromani.it/gusto/la-maza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 11:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Casale della Mandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[civita]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[dea Giunone Sospita]]></category>
		<category><![CDATA[Destinazione]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia tipica]]></category>
		<category><![CDATA[lanuvio]]></category>
		<category><![CDATA[maza]]></category>
		<category><![CDATA[Scelte]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visitcastelliromani.valica.it/?p=1195</guid>

					<description><![CDATA[<img width="1024" height="681" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-1024x681.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="La focaccia degli Dei - la maza" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-1024x681.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-768x511.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-1200x799.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-1623x1080.jpg 1623w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Tra gli antichi culti religiosi di Lanuvio, una particolare rilevanza aveva certamente quello dedicato alla dea Giunone Sospita. Parte integrante del culto della dea era il rito di offerta di cibi ad un serpente (o drago) che viveva in una profonda grotta nelle vicinanze del tempio di Giunone. Nei giorni stabiliti, le vergini consacrate entravano nel bosco con gli occhi &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="681" src="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-1024x681.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="La focaccia degli Dei - la maza" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-1024x681.jpg 1024w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-300x200.jpg 300w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-768x511.jpg 768w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-1200x799.jpg 1200w, https://www.visitcastelliromani.it/wp-content/uploads/2019/04/Maza-3-1623x1080.jpg 1623w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>Tra gli antichi culti religiosi di Lanuvio, una particolare rilevanza aveva certamente quello dedicato alla dea Giunone Sospita. Parte integrante del culto della dea era il rito di offerta di cibi ad un serpente (o drago) che viveva in una profonda grotta nelle vicinanze del tempio di Giunone. Nei giorni stabiliti, le vergini consacrate entravano nel bosco con gli occhi bendati, recando in mano una focaccia da donare al drago; la tradizione vuole che solo se le ragazze fossero state realmente vergini il drago avrebbe accettato l’offerta come pura e conveniente per un animale caro agli dei. Le fonti riportano per questa focaccia la denominazione di “maza” e si ritiene che per la sua preparazione venissero normalmente utilizzate farine grossolane di cereali quali orzo o farro, o anche legumi (ceci e fave), impastate a scelta con acqua, olio, miele o latte.</p>
<p><a href="http://www.casaledellamandria.it/" target="_blank" rel="noopener">La si può gustare presso il Casale della Mandria a Lanuvio.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
