Santuario del Crocifisso

Il Santuario del Crocifisso, già Chiesa di Santa Maria di Versacarro, venne edificato nel 1637, insieme all’annesso convento da Mario Frangipane, per ospitare i Francescani dell’Ordine dei Frati Minori Osservanti, dopo che i Francescani Cappuccini avevano lasciato Nemi per trasferirsi a nel loro convento di Genzano. Il Santuario era in origine era la cappella del Convento, ed era dedicato alla Vergine perché vi fu portata l’icona della Madonna di Versacarro. Nel 1669 vi fu esposto il Crocifisso, opera lignea di fra Vincenzo da Bassiano trovato miracolosamente compiuto: da quel momento il luogo di culto venne chiamato Santuario del Crocifisso. La leggenda vuole che il frate disperasse di riuscire a scolpire degnamente il volto del Salvatore, dunque pregò e andò a dormire; la mattina dopo trovò il volto già scolpito, e mirabilmente, per cui si gridò al miracolo. Osservando la magnifica scultura lignea, notiamo i particolari dei tratti del volto, capaci di conferire espressioni vive e profonde. Oltre al Crocifisso, nel Santuario è molto venerata anche l’icona della Madonna, detta di Versacarro; tale nome deriverebbe da una pia leggenda popolare secondo cui, mentre dei ladri trafugavano l’immagine nascondendola in un carro di buoi, gli animali avrebbero per intervento divino ‘voltato’ il carro (in latino voltare si dice vertere, da cui il participio versus) e riportato così la Madonna alla chiesa. Originariamente l’icona era un trittico, di cui oggi resta solo la tavola centrale, che rappresenta la Madonna col Bambino; le due laterali, coi santi Pietro e Paolo, furono rubate nell’agosto del 1975. Anche l’icona oggi visibile è stata oggetto di furto nel 2002, e poi ritrovata nel 2006 a Messina dalla Polizia. La chiesa è aperta al pubblico e visitabile.

Indirizzo: P.zza del Crocifisso 1, Nemi

LAT/LONG: 41.718356, 12.714767