Carciofo Romanesco del Lazio IGP

Carciofo Romanesco del Lazio IGP (Denominazione di Origine Protetta): una metafora di seduzione.

Cimarolo, mammola, cuore di ninfa: e tu come lo conosci??

Secondo la leggenda, il carciofo romanesco del Lazio, detto anche "cimarolo" o "mammola", in un tempo lontano trovava la sua personificazione in una splendida ninfa chiamata Cynara. Ella era amata da Zeus per la sua bellezza, ma tanto era bella quanto il suo temperamento volubile, non corrispose mai le attenzioni del re degli Dei dell'Olimpo. Questi adirato, incapace di sopportare il rifiuto della giovane, la trasformò in un ortaggio che avrebbe rispecchiato la bellezza, ma anche i tratti caratteriali dell'amata.

Così sarebbe nato il carciofo romanesco del Lazio IGP (Indicazione Geografica Protetta), coltivato nei territori di Lariano e Velletri in terreni sottoposti ad un'accurata preparazione, come il previo interramento di appositi concimi, accompagnato dal livellamento del terreno. Viene allevato un solo carduccio per pianta, di cui i contadini si prendono cura come della donna amata, seguendone lo sviluppo attraverso le meticolose operazioni di "dicioccatura" e "scarducciatura". Anche la raccolta, tra Gennaio e Maggio, avviene scrupolosamente a mano per preservarne tutta la qualità, per un prodotto finale versatile in cucina, che potrebbe davvero ricordare l'essenza di quella incantevole divinità di cui Zeus si invaghì. Il delicato profumo erbaceo dell'ortaggio può infatti richiamare l'intimo legame di quella semidea con la natura, mentre il lungo gambo rifletterebbe il portamento elegante e flessuoso del corpo di Cynara. Sarebbe poi il verde intenso dei suoi ammalianti occhi, a tingere le brattee che formano l'infiorescenza o "capolino" del carciofo, sferico e compatto come un fiore non ancora dischiuso, con le stesse seducenti sfumature viola. Ma questa parte esterna, coriacea, cela in realtà un cuore tenero e saporito, come era quello della ninfa, al quale bisogna arrivare pazientemente, foglia dopo foglia, un cuore di fanciulla che va conquistato. Merito delle sue gustose e affascinanti caratteristiche, il carciofo romanesco del Lazio è stato il primo prodotto in Italia ad essere tutelato a livello comunitario con il marchio IGP.

Ricette: Carciofi alla romana, Carciofi alla Giudia, Carciofi fritti alla romana, Insalata di carciofo romanesco, Tonnarelli con carciofi, sale e pepe, Cartocci ripieni con capperi e pinoli, Coratella d'abbacchio con i carciofi, Carciofi fritti a fiore, Mammole ripiene al forno.


© Paola Bartoloni